๐๐ฎ๐จ๐ข ๐ฉ๐๐ฌ๐ฌ๐๐ซ๐ ๐ฅ๐ข ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐จ ๐ข๐ฅ ๐ญ๐๐ฌ๐ญ๐จ ๐๐ก๐ ๐ฏ๐ฎ๐จ๐ข, ๐๐ง๐๐ก๐ ๐ฎ๐ง ๐ฅ๐ข๐๐ซ๐จ ๐ข๐ง๐ญ๐๐ซ๐จ ๐ ๐ฅ’๐๐ ๐ญ๐ข ๐ซ๐ข๐ฌ๐ฉ๐จ๐ง๐๐๐ซร ๐๐๐ฌ๐๐ง๐๐จ๐ฌ๐ข ๐ฌ๐ฎ ๐ช๐ฎ๐๐ข ๐๐จ๐ง๐ญ๐๐ง๐ฎ๐ญ๐ข.
โ
๐๐ฆ๐ฎ๐ช๐ด๐ต๐ช๐ง๐ช๐ค๐ข๐ป๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ:
๐
๐๐ฅ๐ฌ๐จ. C’รจ un ๐ฅ๐ข๐ฆ๐ข๐ญ๐ ๐ฆ๐๐ฌ๐ฌ๐ข๐ฆ๐จ di token* che un modello di linguaggio puรฒ “vedere”, cioรจ elaborare contemporaneamente per generare una risposta o una continuazione del testo.
Nello specifico questa รจ chiamata “๐๐ข๐ง๐๐ฌ๐ญ๐ซ๐ ๐๐ข ๐๐จ๐ง๐ญ๐๐ฌ๐ญ๐จ” (context window).
Negli anni questa finestra รจ diventata sempre piรน grande ed ormai passargli dentro libri interi ma non รจ sempre stato cosรฌ.
Conoscere la finestra di contesto รจ importante perchรฉ ๐ฌ๐จ๐ฅ๐จย ciรฒ che rientra in questa โmemoria temporaneaโ dellโAI verrร davvero considerato nella risposta.
โ
Quindi sรฌ, tra le varie importanti informazioni che dovete considerare quando valutate quale modello portare in azienda, tenete sempre in mente che tipo di contesto gli andrete a fornire.
*Il token รจ una parola o porzione di parola che il modello utilizza come unitร minima (75/80 parole hanno circa 100 token, dipende dalla lingua usata).




