Nel corso del 𝗖𝗼𝗳𝗳𝗲𝗲 𝗣𝗿𝗶𝘃𝗮𝗰𝘆 odierno il gruppo di lavoro di Area Legale s.r.l. ha analizzato il parere del 𝗚𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗼𝘁𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗗𝗮𝘁𝗶 𝗣𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, relativo alla disciplina della piattaforma per la raccolta delle firme degli elettori necessarie per i referendum previsti dagli art. 75 e 138 della Costituzione e per l’iniziativa di legge popolare.
L’esposizione è stata condotta dall’Avv. Emanuele Citro, il quale ha posto l’attenzione sulle criticità sollevate da parte del Garante sullo schema del 𝗗𝗣𝗖𝗠.
Sono stati numerosi gli interventi dei componenti del gruppo di lavoro, stante la delicatezza delle tematiche trattate e l’impatto sui diritti fondamentali e costituzionali, soprattutto alla luce delle modalità operative della piattaforma e dell’incidenza sugli istituti della c.d. “democrazia diretta”.
Di particolare interesse per i partecipanti le ragioni del parere negativo fornito dall’Autorità Garante per la protezione dei dati personali e le riflessioni sulla difficoltà di “armonizzare sistemi analogici (di cui alle legge 352 del 25.05.1970) con modalità digitali, nonché le analisi dei ruoli dei soggetti coinvolti (promotori dei Referendum, Ufficio Centrale presso la Corte di Cassazione, Gestore della piattaforma etc.) sotto la lente del GDPR.




